I Necci sono un piatto tipico proprio delle mie parti, è caratteristico infatti della Montagna Pistoiese e della Garfagnana. Si tratta di un piatto molto povero che come sempre prevedel'uso di ingredienti semplici e di stagione. Un tempo quando la farina era veramente buona e saporita i necci venivano fatti semplicemente mescolando la farina di castagne con acqua ed appena un pizzico di sale per poi accompagnarli a picere con ricotta, cioccolato (meno tradizionale) o salumi toscani, oggi se si cucina i necci e si vogliono gustare come "dolce" accompagnati con la ricotta si è soliti aggiungere anche un po' di zucchero.
Tradizionalmente i necci venivano cotti nei "testi" , dei dischi di ferro con un lungo manico, venivano unti leggermente, scaldati sul fuoco e accoppiati per far cuocere il neccio da entrambe le parti.
Oggi io mi sono servita di una padellina antiaderente (dai 16 ai 20 cm non di più), il risultato devo dire è stato apprezzato....
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Necci con la ricotta, ricetta tradizionale Toscana |
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Necci con la ricotta, ricetta tradizionale Toscana |
INGREDIENTI per 5 Necci (padellina da 20 cm)
150 g di farina di castagne
100-120 ml di acqua
1 pizzico di sale
1 cuchiaio di zucchero
olio evo qb
Per la farcitura
300 g di ricotta di mucca freschissima
2-3 cucchiai di zucchero semolato fine
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Necci con la ricotta, ricetta tradizionale Toscana |
La preparazione è molto semplice. Intanto mescolate la ricotta con lo zucchero e tenetala da parte.
Setacciate la farina in una ciotola in modo da eliminare eventuali residi e renderla molto fine. Aggiungete lo zucchero, il sale e un po' per volta l'acqua mescolando sempre con una frusta per evitare la formazione di grumi. A seconda della macinatura della vostra farina potrebbe essere necessaria più o meno acqua, dovrete comunque ottenere un impasto non troppo liquido,simile a quello delle crepes.
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Necci con la ricotta, ricetta tradizionale Toscana |
Riscaldate la vostra padellina e ungetela con poco olio extravergine di oliva, potrete aiutarvi con un tovagliolo di carta per non metterne troppo, dato che servirà per aiutare l'impasto a non attaccarsi alla padella ma si deve assolutamente evitare che possa "friggere". Il vostro neccio infatti dovrà "arrostire" . Riempite 2/3 di un romaiolo con l'impasto e versatelo nella padellina calda facendolo allargare bene, fate cuocere 2-3 minuti a fiamma bassa da aun lato e altri 2-3 dall'altro . Rovesciate il neccio su un piatto, riempitelo con un cucchiaio o due di ricotta dolce, arrotolatelo e servite ancora ben caldo.
Se volete potete arricchire la ricotta con del cioccolato fondente a scaglie .
Con questa ricetta partecipo al contest della Molino Chiavazza: i Dolci alle Castagne
non si finisce mai di imparare Ile! vorrei proprio assaggiarne uno al volo, ho bisogno di energia :-)
RispondiEliminaun bacione
raffaella
Provare a farli con altre farine direi che perdono ma purtroppo non riesco a mangiare le castagne il sapore proprio non mi piace. Un amica toscana mi ha fatto il castagnaccio poverina mi sono vergognata non sono riuscita nemmeno a prendere un pezzetto in compenso maritozzo figlia e genero se la sono divorata. Passerò alla figlia.
RispondiEliminanon conoscevo questa preparazione e devo dire che mi ricorda un dolce povero che preparava una mia adorata zia ovviamente senza farina di castagne poco usata dalle mie parti. Oggi è facile trovarla ma anni addietro era sconosciuta e l'involucro erano semplici crepes. Hai risvegliato in me teneri ricordi
RispondiEliminabacio
che buoni!!!! sicuramente da provare
RispondiEliminaamelie
è proprio vero che la Toscana ci ha regalato certe spettacolari ricette, che io non ho mai assaggiato... mannaggia a me che amo alla follia la ricotta
RispondiEliminaI nostri antenati sapevano come utilizzare i prodotti della terra! Ricette semplici e gustose.
RispondiEliminaQuanto mi piacciono queste ricettine regionali... una delizia cara, adoro le castagne, grazie della ricetta semplice, ma golosissima!!!
RispondiEliminasinceramente non li conoscevo, ma quanto devono essere buoni!!! Complimenti.
RispondiEliminaBentrovata Ilenia, ti scrivo sui necci perchè ho vissuto in toscana, tanti anni fa, in collina vicino a Viareggio, e in autunno c'era questa deliziosa sagra nei viottoli del paesino, dove si mangiavano queste specie di crépe spalmate di ricotta freschissima. Che ricordi! Visto che ho tanta farina di castagne voglio risentirle. Non le ho mai più mangiate. Grazie per la ricetta!
RispondiEliminaMa sai che questi me li faceva sempre la mia nonnina, tanto tempo fa, quando l'autunno iniziava a settembre e lei andava in campagna a prendere la farina di castagne ? Però non sapevo che fosse una ricetta tradizionale toscana, probabilmente mia nonna l'avrà avuta da qualcuno. Lei però non le farciva, le mangiavamo solamente arrotolate e spolverate di zucchero. Grazie per la ricetta!
RispondiEliminauh che bell'abbinamento! I classici necci con la crema di ricotta!
RispondiEliminaBell'idea, brava! ;-)
Alessia
Che buoni i necci.... Sono anch'io di Lucca e a volte mio suocero li preparava, sul fuoco, quando ancora si trovava farina di castagne buona... Ci cenavamo: prima li mangiavamo col biroldo, col lardo... e poi con la ricotta, per dessert! Bei ricordi :) Complimenti per la ricetta! Sara
RispondiEliminaGrazie al contest "la farina di castagne nei dolci", ho trovato il tuo blog. Mi sono aggiunta ai tuoi amici della cucina e voglio complimentarti con te per la vincita ! Claudia
RispondiEliminaoddio i necci! quante volte ho pensato di mettere la ricetta
RispondiEliminama la ricetta nostra di famiglia, di nonna lucchese , l'impasto prevede solo farina e castagne assolutamente senza zucchero nè altro!
a presto
oddio i necci! quante volte ho pensato di mettere la ricetta
RispondiEliminama la ricetta nostra di famiglia, di nonna lucchese , l'impasto prevede solo farina e castagne assolutamente senza zucchero nè altro!
a presto
Ha ragione SimoCuriosa, anch'io provendo da una famiglia della Montagna Pistoiese la vera ricetta della tradizione è senza zucchero e si può abbinare i necci a rigatino e formaggi
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